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Succede che i fuori programma, le cose che accadono all'improvviso e che sembrano semplicemente una rottura di coglioni, sono quelle che in realtà hanno il potenziale di donare momenti tra i più belli e felici, in quella maniera così pura e totalizzante da risultare quasi infantile. Tanto che a volte ci si chiede dove stia il senso di una vita fatta di giornate costantemente programmate nel minimo dettaglio, fitte di impegni da rispettare doviziosamente, e che inevitabilmente ci scaricano addosso quell'orrenda sensazione di ansia di prestazione. D'altra parte sperare di condurre un'esistenza preda degli eventi e dei colpi di testa del momento forse è un po' troppo da sognatori, o se davvero si è disposti a live in the moment nel senso più autentico dell'espressione, allora si deve essere pronti a rinunciare a molte cose ( e anche a molte persone) nella propria vita.
Ma per la maggior parte di noi penso che in fondo non sia necessario niente di così trascendentale: saper intervallare momenti di spontaneità ed egoismo (se così vogliamo chiamarlo) alla miriade di doveri e responsabilità di cui le nostre vite sono pregne, credo sia più che sufficiente.

Domenica pomeriggio avevo un impegno abbastanza formale che, una volta recatami in loco, avevo scoperto essere sfumato. Di ripiegare su un'uscita con amici e parenti, tutti impegnati in una poco lontana ( e per me poco esaltante) festa folk, non ne avevo la benchè minima voglia, quindi mi ero ritrovata, sola, a meditare su cosa fare del mio triste resto del pomeriggio. E' stato alzando lo sguardo al di sopra del livello di miei occhi che ho deciso cosa ne sarebbe stato...



Castelli di Montecchio

A dominare il centro abitato di Montecchio Maggiore (alto vicentino) v'è un colle alto quasi 300 metri, sulla cui cima stanno due castelli che la tradizione locale vuole fossero le dimore di Giulietta e Romeo. Shakespeare, nel dare vita alla sua celeberrima opera teatrale, sembra infatti avesse preso spunto da una versione tradotta e rimaneggiata di una novella di un uomo d'armi e letterato vicentino, tale Luigi Da Porto, che, nel mettere per iscritto la sua Istoria novellamente ritrovata di due nobili amanti, pare si fosse lasciato ispirare da questi due castelli romanticamente (?) accostati.

Castello dei Capuleti


Vista del Castello dei Capuleti dalla Torre dei Montecchi

Storie, leggende o credenze popolari che fossero, avevo deciso che avrei "scalato" a piedi il colle e raggiunto le suddette magioni. Decisione alquanto cretina, se volete, per le scarpe chiaramente scomode, gli abiti poco consoni, il fiato corto a seguito di un paio di giornate passate sul letto di morte, e le condizioni ambientali non favorevoli, dato che si andava verso l'imbrunire, e la strada, per un lungo tratto, non è illuminata. Una genialata in piena regola, senza dubbio. Ma ormai avevo deciso: il balcone di Giulietta mi attendeva e lo avrei raggiunto con le mie sole e poche forze, nonostante le avversità (...)

Castello di Giulietta

Non vi so dire esattamente quante decine di volte, strada facendo, mi sono auto-insultata e abbia desiderato tornare indietro (la maggior percentuale di turpiloquio si è concentrata nella prima parte del tragitto, dove la strada aveva una pendenza più a portata di uno scalatore del Tour de France che di una appena uscita dalla bara), mi faceva male praticamente in ogni dove, e i trekker domenicali che scendevano il colle, con le loro divise sportive d'ordinanza, si facevano beffe di questa losca figura finemente vestita che saliva il declivio in sul calar del sole. Ma che vi devo dire, più andavo avanti e più vedevo il traguardo farsi vicino e nonostante le oggettive difficoltà alle quali andavo incontro, mi ero convinta che in qualche modo ne sarebbe valsa la pena.


Castello dei Montecchi

Lo dico sempre, bisognerebbe fidarsi più spesso dell'istinto. Perchè avvoja se ne è valsa la pena.
A parte l'oggettiva soddisfazione dell'aver raggiunto un traguardo dopo aver così indignitosamente arrancato, un pomeriggio che si preannunciava come un qualcosa di grigio e tristemente formale, si è trasformato in un'impresa buffamente titanica che mi ha dato come premio il godere di uno dei tramonti più belli che abbia mai visto...


Tramonto dal castello di Romeo

...e uno di quei momenti di comprensione e di rara lucidità che si ha sulla vita, che forse ci è concesso avere solo guardando la realtà di tutti i giorni nel silenzio e dall'alto di una collina. Non so bene cosa sia stato, forse la botta massiccia di endorfine, sta di fatto che mi sono finalmente sentita BENE dopo tanto, troppo tempo. E mi sono lasciata commuovere e toccare da uno spettacolo naturale, in una maniera così profonda e totalizzante, che ormai neanche alle persone a me più vicine concedo più di fare. E finalmente ho compreso. Conosciuto una parte di me insondata, e compreso un segreto che terrò gelosamente custodito.

Ringraziando poi la mia mania di portare sempre in borsa la mia fedele compattina per poter immortalare un pomeriggio così pieno di significato, con il sorriso stampato sulla faccia ho corso giù per la collina, finalmente pronta a tornare alla vita di tutti i giorni.

Date: 2012-02-29 11:21 pm (UTC)
From: [identity profile] audrey-darko.livejournal.com
In fondo, se questi momenti fossero più frequenti non avrebbero neanche motivo di esistere, credo.

Aw, voglio vedere anch'io questo posto!

Date: 2012-03-02 09:03 pm (UTC)
From: [identity profile] crazyringlets.livejournal.com
Già, probabilmente è così.

Dei castelli non è rimasto moltissimo, ma l'atmosfera è magica *_* E la location <3
C'è pure una chiesina tra i due manieri, e diverse coppie di giapponesi (e altri) sono venute a sposarsi lì XD Romantigo XD

Date: 2012-03-07 08:01 pm (UTC)
From: [identity profile] capracotta.livejournal.com
Che bello.
Certe emozioni si possono provare solo di fronte alla natura. E certi colpi di testa: che bello farli! Dovrei "smollarmi" anch'io, più spesso, che tendo a programmare tutto un po' troppo... Ma sto migliorando. ;)

P.S. io ero abituata al balcone di Giulietta di casa mia... ;D

Date: 2012-03-07 08:21 pm (UTC)
From: [identity profile] crazyringlets.livejournal.com
Davvero eh, certe cose solo di fronte alla natura.

LOL essì, in effetti veronesi e vicentini fanno la lotta su chi è il legittimo detentore del balcone di Giulietta :D Io credo che la storia sia frutto di fantasia, ma, come tutte le leggende, prenda spunto un po' di lì un po' di qui come è giusto che sia :) In ogni caso il balcone di Verona è ancora quello che vince dato che è quello più famoso :P

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